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sella ciclista prostatica

C’è una correlazione tra ciclismo e prostata? Facciamo chiarezza

Il ciclismo pur essendo uno sport completo che fa bene a tanti organi del corpo viene accusato di provocare problemi alla prostata come disfunzione erettile, ipertrofia prostatica benigna o addirittura tumore alla prostata. Si tratta in realtà di false accuse mosse senza alcun valore medico o scientifico che demonizzano il ciclismo senza fondamenti.

Detto questo bisogna però sottolineare che chi pratica ciclismo, sia a livello amatoriale che professionistico, deve adottare alcuni accorgimenti relativi al sellino, al pantaloncino, all’abbigliamento ed in generale allo stile di guida. Nei successivi paragrafi ti spiego perché non ci sono correlazioni tra ciclismo e prostata e quali sono i modi migliori per risolvere gli eventuali problemi.

Non ci sono collegamenti tra il ciclismo ed i problemi alla prostata: lo dice la scienza

Per confutare la falsa leggenda che il ciclismo favorisse problemi alla prostata sono state condotte diverse ricerche, una delle quali ha visto coinvolto un gruppo di ricercatori dell’Università di Medicina di Londra nel 2014. Sono stati analizzati due gruppi di uomini: uno che praticava regolarmente ciclismo ed un altro che non faceva alcuna attività sportiva.

Gli esami sono stati chiari: non c’è stato nessun dato capace di confermare un collegamento diretto tra l’attività ciclistica ed i problemi alla prostata. Un dato va però sottolineato: la percentuale di scoprire problemi prostatici nel gruppo dei ciclisti era maggiore rispetto al gruppo di chi non praticava il ciclismo. Questo però non significa che il ciclismo provoca problemi di prostata, ma semplicemente che i ciclisti si curano di più, si sottopongono a più controlli medici e quindi hanno maggiori probabilità di scoprire patologie prostatiche. 

Problemi di ipertrofia prostatica benigna sono molto diffusi negli uomini over 50 ed il tumore alla prostata, almeno nelle fasi iniziali, è asintomatico e cresce molto lentamente. Tutti gli uomini di una certa età, indipendentemente che siano ciclisti o meno, sono quindi soggetti a problemi alla prostata e devono sottoporsi a controlli frequenti.

Come posizionare la sella?

I ciclisti amatoriali sviluppano più problemi alla prostata rispetto ai ciclisti professionisti ed i motivi sono vari. I primi generalmente sono più anziani e quindi sono più soggetti a problemi prostatici per questioni fisiologiche e di età, inoltre non hanno a disposizione le stesse attrezzature di un professionista. Il discorso cambia per chi soffre già di problemi alla prostata, poiché premerci su non fa certo bene. In questi casi è opportuno parlare col proprio medico e valutare le contromisure da adottare.

Ad ogni modo è fondamentale la scelta della sella che deve garantire il massimo comfort. Per una seduta corretta la zona perineale e la prostata sottostante devono appena toccare la sella senza essere compresse. La sella deve essere parallela al terreno, non essere rivolta né verso il basso né verso l’alto e garantire la massima ergonomia.

Quali pantaloncini scegliere?

pantaloncini da bicicletta, che siano per il ciclismo su strada o la mountain bike, devono essere dotati del fondello, cioè una protezione fondamentale per il coccige che assorbe le vibrazioni ed evita lo schiacciamento di parti anatomiche delicate come la prostata. L’utilizzo di una salopette può essere particolarmente utile per una questione di comfort poiché questo indumento tiene fermi i pantaloncini migliorandone la stabilità e le stesse prestazioni in bici.

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