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impotenza sessuale

Che rapporto c’è tra la prostatite e i problemi di impotenza?

I disturbi alla prostata spesso sono forieri di problemi per la sessualità maschile: una infezione o una malattia infiammatoria, infatti, possono causare impotenza, cioè deficit erettile. Ciò avviene perché l’uretra subisce una compressione anomala per effetto della quale i meccanismi eiaculatori risultano alterati, mentre viene compromessa la trasmissione degli impulsi nervosi da cui dipende l’erezione. Come è facile intuire, si tratta di un inconveniente di non poco conto, specialmente se si considera che la prostatite può comparire anche prima dei 30 anni, pur coinvolgendo soprattutto gli over 50. 

Che cosa bisogna fare se ci si rende conto di avere un problema di impotenza dovuto alla prostatite?

In primo luogo è bene non sottovalutare il disturbo, magari pensando che si tratti di un inconveniente dovuto allo stress o di carattere prestazione. Individuare l’origine clinica del deficit erettile vuol dire risolverlo in tempi rapidi e, quindi, avere la possibilità di recuperare il vigore sessuale di un tempo. Una prostatite cronica può determinare un’alterazione della funzione sessuale dovuta all’infiammazione dei nervi pudendi, i quali possono essere fonte di dolore nel corso dell’erezione.

Non solo: l’infiammazione della prostata può scatenare anche dolori che si manifestano al momento dell’eiaculazione, e ciò ha effetti negativi sul desiderio. Ne deriva, così, una paura anticipatoria di avvertire fastidio; la capacità erettile può essere ridotta anche dalla paura che l’infezione di cui si soffre possa contagiare il partner o la partner. La disfunzione erettile conseguenza di una prostatite può consistere in una evidente difficoltà nel mantenere l’erezione nel corso della penetrazione e nel prolungarla, ma può anche manifestarsi sotto forma di impossibilità ad arrivare all’erezione.

Il meccanismo erettile inizia per effetto di uno stato eccitatorio, a causa del quale il cervello viene stimolato a trasmettere alla zona genitale gli impulsi nervosi che consentono di aumentare il flusso di sangue in direzione dei corpi cavernosi penieni. In questo modo il pene si gonfia e può raggiungere la completa erezione. Nel caso in cui si soffra di disturbi della prostata, si verifica un rilascio delle fibre muscolari in corrispondenza della zona genitale, mentre il cervello – pur essendo in stato di eccitazione mentale – non riesce più a mandare gli stimoli neurali ed elettrici necessari.

Ma che rapporto c’è tra la prostatite e l’impotenza?

Molto semplicemente, le fibre che servono a gonfiare il pene si trovano di fianco e dietro la prostata: ecco spiegato il motivo per il quale uno stato infiammatorio della ghiandola è in grado di mettere a repentaglio la funzionalità erettile.

Che cosa si può fare per rimediare?

In primo luogo adottare uno stile di vita sano, ricordando che le infiammazioni della prostata possono essere peggiorate dal consumo eccessivo di caffè e cioccolato, ma anche dall’assunzione di cibi piccanti e bevande alcoliche. In più, è fondamentale bere tanta acqua nel corso della giornata, in modo che la vescica possa essere svuotata con regolarità: ovviamente è vietato trattenere l’urina quando si sente lo stimolo di andare in bagno. Infine, la sedentarietà è nemica della salute della prostata, come una vita sessuale irregolare.  

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